La colomba pasquale, dal simbolo al dolce morbido e profumato

0
1614

Tra i simboli che rappresentano la Pasqua la colomba è quella sulla quale esistono più versioni in merito al suo significato. Noi siamo andati a cercarle tutte  e proveremo insieme a vedere quale ci sembri più convincente.

La colomba viene considerata un simbolo di pace. Questo significato risale, molto probabilmente, alla lettura di un episodio della Genesi in cui fu proprio una colomba a portare un ramoscello d’ulivo nel  becco a Noè dopo il diluvio universale per indicare la fine delle ostilità tra Dio e il suo popolo. Ma, a ben guardare, ancor prima, ai tempi di Greci, Egizi e poi Romani per le cerimonie sacre veniva preparato un pane a forma di colomba cui si attribuivano proprietà rituali e magiche. I Cristiani acquisirono questa tradizione attribuendo alla colomba il simbolo della Pace interpretando, così, l’episodio citato nella  Bibbia.

Altra tesi fa risalire la nascita della colomba come simbolo di pace verso la metà del VI secolo quando davanti al trono del re Alboino, mentre stava decidendo sul destino di Pavia, si presentò  un vecchio artigiano con dei pani dolci a forma di colomba quale tributo di pace nel giorno di Pasqua. All’assaggio i pani risultarono così buoni da spingere il sovrano a promettere che in onore di questi dolci avrebbe rispettato la città e i suoi abitanti.

E ancora, secondo un’altra teoria San Colombano, dopo aver rifiutato il banchetto fatto preparare in suo onore dalla regina Teodolinda poiché ritenuto troppo sontuoso nei giorni di quaresima, benedisse la tavola imbandita trasformando la carne in colombe bianche che si alzarono in volo mentre  il pane assunse la forma di colomba. Un simile miracolo colpì talmente la regina al punto che ella donò a Colombano  un grande terreno vicino a Bobbio dove poi venne eretta l’Abbazia a lui dedicata. La colomba bianca divenne da allora il simbolo iconografico del santo e viene raffigurata sulla sua spalla.

Bisognerà attendere gli inizi del Novecento per assistere al lancio sul mercato, opera del direttore pubblicitario della Motta, Dino Villani, della colomba intesa come dolce pasquale ripieno di uvetta e canditi  e ricoperta di glassa di zucchero e mandorle. La ricetta poi venne ripresa da Angelo Vergani proprietario dell’omonima ditta milanese che ancora oggi produce colombe. Da quel momento non esiste tavola sulla quale per Pasqua non si “posi” una dolce morbido e profumato a forma di colomba, che è il simbolo dello Spirito Santo, e che ha assunto a pieno titolo il ruolo di dolce simbolo della Pasqua proprio come il panettone lo è del Natale.

Nel tempo l’impasto originale, a base di farina, burro, uova, zucchero e buccia d’arancia candita, con una glassa alle mandorle, ha  assunto varie forme e varianti pur sempre facendo della morbidezza e del  profumo  le sue caratteristiche inconfondibili.