Covid in Sicilia, dati alterati. Orlando: “Chiediamo chiarezza, inaccettabile scherzare con la vita delle persone”

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“Se è confermato, è inaccettabile pensare di scherzare con la vita delle persone, con la vita delle città, fornendo dati manipolati per chissà quali interessi”. Questa la dura reazione del sindaco di Palermo Leoluca Orlando a seguito dell’inchiesta sulla manipolazione dei dati Covid in Sicilia che ha coinvolto anche l’assessore regionale alla salute Razza. “Noi chiediamo chiarezza e io, come sindaco di Palermo e come presidente Anci Sicilia, a nome di tutti i sindaci chiedo chiarezza. Noi sindaci ci siamo attenuti alle indicazioni che ci venivano fornite e adesso sorge ancora una volta il dubbio che si tratti di dati non veritieri, addirittura manipolati ad arte. Voglio ricordare ancora ad ottobre la polemica con il Governo regionale, quando chiesi l’intervento del Governo nazionale per accertare i dati che riguardavano i contagi a Palermo per consentire o non consentire la riapertura delle scuole. Ebbi allora la rassicurazione di un intervento del Governo nazionale”.

“In questi mesi, in queste settimane ho continuamente richiesto all’assessore Razza e a tutti gli organi competenti sanitari locali di fornire dati certi, non a nome mio, non per Palermo, ma per tutti i comuni della Sicilia. E oggi siamo in presenza di un dubbio grande, enorme, che finisce certamente col creare sfiducia, penalizzare la vita delle persone e rendere incerta l’attività dei sindaci, noi che siamo chiamati da una parte a ricevere dati che dovrebbero essere corretti, dall’altra parte ad adottare provvedimenti. Non mi stancherò mai di ripetere – conclude il primo cittadino di Palermo – che la classificazione di una zona non deve essere né una partita a poker, dove è possibile bluffare nascondendo le carte, né tantomeno può essere un concorso a premi, dove essere arancione è meglio che essere rosso e giallo è meglio di essere arancione con la conseguenza che poi la gente muore. Si muore e non si scherza con la vita delle persone”.

Il sindaco, Leoluca Orlando, ha scritto una lettera al ministro della Salute, Roberto Speranza, dopo avere appreso “le informazioni di stampa sull’inchiesta avente ad oggetto la presunta falsità dei dati epidemiologica “manipolati” per condizionare le scelte degli organismi tecnici e del Governo nazionale”. Il primo cittadino sottolinea la necessità di “un intervento del Governo nazionale nella forma più chiara e forte possibile, per evitare che si perpetui o si produca un inaccettabile attentato alla vita di migliaia di siciliani”.

“Ho inviato una lettera al ministro della Salute Roberto Speranza – spiega il sindaco – affinché disponga un immediato accertamento, con ogni provvedimento necessario, perché non si può affidare la vita delle persone a logiche di opportunità. Dalle intercettazioni pare che i vertici regionali si preoccupino di evitare di comunicarmi i dati reali. Ritengo sia ben più grave nasconderli o peggio manipolarli in danno di migliaia di siciliani. Si tratta di comportamenti che, se accertati, hanno chiara configurazione criminale e che comunque producono smarrimento e fiducia”.